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Passkey invece di password: accedere con il dito – più sicuro e con meno stress
Le passkey sostituiscono le password con una chiave sul tuo dispositivo. Il phishing va così a vuoto. Come funziona, dove si inceppa, come iniziare.
Dal Mostro Lost
4 min di lettura
Il Mostro Lost dice: “Nessuna password da dimenticare.”
Quante password hai già digitato oggi? E quante di queste sono in realtà la stessa con un numero diverso alla fine?
Le password sono il problema preferito dell'IT. Troppo corte, usate troppe volte, su foglietti attaccati allo schermo o in una tabella chiamata “Password_nuove_finale”. E anche una buona password serve a poco se qualcuno la digita su una pagina di accesso falsa. Proprio per questo esistono le passkey.
In breve
- Una passkey sostituisce la password con una chiave sul tuo dispositivo.
- Le pagine di accesso false così non ottengono nulla di utile.
- Importante è avere un'alternativa nel caso in cui un dispositivo vada perso.
- Inizia con email, banca, dominio e hosting.
Cos'è una passkey
Una passkey sostituisce la password per un determinato account. Invece di digitare qualcosa, confermi l'accesso sul tuo dispositivo – con impronta digitale, riconoscimento facciale o il PIN del dispositivo. In background lavora la crittografia: il tuo dispositivo ha una chiave segreta, il servizio conosce solo la controparte pubblica corrispondente. La chiave segreta non lascia mai il tuo dispositivo.
- Scegli l'accountSul sito o nell'app – senza campo password.
- Conferma la tua identitàImpronta digitale, volto o PIN del dispositivo. Resta sul tuo dispositivo.
- FattoIl tuo dispositivo risponde con la chiave segreta, il servizio verifica con quella pubblica. Un sito falso non ottiene nulla di utile.
Perché è più sicuro
Il BSI (l'Ufficio federale tedesco per la sicurezza informatica) elenca chiaramente i vantaggi: le passkey non possono essere troppo corte o troppo semplici, e non si possono dimenticare. Il phishing diventa molto meno efficace, perché la chiave segreta non viene mai consegnata. Ogni passkey vale per un solo account, quindi un abuso non mette subito a rischio tutti gli altri. E poiché presso il fornitore non è salvata alcuna password, in caso di fuga di dati non se ne può rubare nessuna.
La password migliore è quella che nessuno può digitare – nemmeno tu.
Passkey, password manager, due fattori – cosa è cosa?
I termini spesso si confondono. Un breve tentativo di fare ordine:
- Password: qualcosa che sai. Può essere indovinata, rubata o digitata su un sito falso.
- Autenticazione a due fattori: password più qualcosa che possiedi, ad esempio un codice da un'app. Molto più sicura, ma un truffatore abile può anche chiederti il codice.
- Passkey: sostituisce password e codice con una chiave sul tuo dispositivo, che sblocchi con impronta digitale, volto o PIN. Non te la si può carpire – funziona solo sul sito vero.
- Password manager: una cassaforte sicura per tutti gli accessi. Genera password robuste, può salvare passkey e renderle disponibili su più dispositivi.
Nel quotidiano i quattro si completano. Passkey ovunque sia possibile. Autenticazione a due fattori ovunque altrove. E un password manager, così niente finisce più su foglietti o in tabelle.
Dove (ancora) si inceppa
Le passkey non sono una panacea, e lo dice anche il BSI:
- Dispositivo perso? Allora ti serve una soluzione di riserva: una sincronizzazione tramite cloud, un secondo dispositivo o una seconda chiave di sicurezza. Senza riserva resta solo la strada tramite il fornitore.
- Non tutti i servizi offrono le passkey. Per molti programmi e portali più piccoli resta la password – in quel caso, per favore, con l'autenticazione a due fattori.
- Computer altrui: Lì accedi con lo smartphone, tramite codice QR e Bluetooth. Funziona bene, ma all'inizio è un po' insolito.
- Gli account condivisi nel team, cioè un unico accesso per tutti, si sposano male con le passkey. A dirla tutta, si sposano male anche con la sicurezza.
Mantieni la calma
Non devi cambiare tutto in un giorno. Inizia dagli account che farebbero più male: email, password manager, banca, dominio e hosting. Il resto viene poco alla volta.
Ecco come iniziare in team
Un buon inizio non richiede un giorno intero. Guarda quali dei vostri servizi più importanti offrono già le passkey – i grandi servizi di posta, cloud e ufficio lo fanno spesso. Configura una passkey per ogni persona e subito anche una soluzione di riserva. E scrivi cosa succede se si perde uno smartphone: chi blocca, chi aiuta, come si rientra?
Per gli account aziendali conviene un password manager che sappia gestire le passkey e condividerle in modo sicuro nel team. Il vantaggio: quando qualcuno lascia l'azienda, non si porta via nessun accesso – e nessuno deve cercare per tre giorni chi aveva la password dell'account del dominio. Il Mostro Lost conosce fin troppo bene questa ricerca.
A proposito: anche il Bundeslagebild Cybercrime raccomanda alle aziende di attivare l'autenticazione a più fattori soprattutto per email, cloud, home banking, contabilità e accessi da amministratore. Le passkey ne sono la forma più comoda.
Cosa puoi fare adesso
- Controlla nelle impostazioni di sicurezza dei tuoi account email e cloud se sono disponibili le passkey.
- Configura prima le passkey per email, banca, dominio e hosting.
- Prevedi un'alternativa per ogni passkey: un secondo dispositivo, la sincronizzazione o una seconda chiave di sicurezza.
- Attiva l'autenticazione a due fattori ovunque esistano ancora password.
- Scrivi un breve piano per il caso “cellulare perso”.
Accessi spariti, sparsi o solo nella testa di un ex collega? Il Mostro Lost li ritrova, li mette in ordine e configura con te le passkey.
Fonti
- BSI: Passkeys – Anmelden ohne Passwort
- IHK Schwerin: Bundeslagebild Cybercrime 2025 – raccomandazione sull'autenticazione a più fattori
Fonti verificate l'ultima volta il 05.11.2026. I link portano a pagine esterne.
Il Mostro Lost aiuta – con calma
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