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Cambiare fornitore senza caos: ecco come traslocare sito, domini e caselle email

Insoddisfatto del provider, ma hai paura del trasloco? Con il giusto ordine dei passaggi non si perde nulla nel cambio. La nostra checklist.

Dal Mostro del Trasloco

aggiornato 2 min di lettura

Il Mostro del Trasloco dice: “Il vecchio resta acceso finché il nuovo non è pronto.”

Molte aziende restano per anni con un provider di cui non sono soddisfatte. Non per fedeltà, ma per paura: e se durante il trasloco le email sparissero o il sito restasse offline per giorni? La buona notizia: con un processo chiaro, il cambio si può pianificare ed è quasi invisibile per i tuoi clienti.

Passo 1: inventario – cosa hai esattamente?

Prima che qualcosa traslochi, annotiamo cosa c'è: domini, sito, database, caselle email, inoltri, accessi a Google e simili. Spesso saltano fuori cose che nessuno aveva più presenti – per esempio un secondo dominio o un vecchio modulo di contatto.

Passo 2: verificare contratti e scadenze

Verifica quando puoi disdire con il vecchio provider e se ci sono durate minime. Importante: disdici solo quando il trasloco è pronto – oppure fissa la disdetta in modo da avere abbastanza tempo. Fatti inoltre confermare che riceverai i codici del dominio per il trasloco (spesso si chiamano “Auth-Code”). Buono a sapersi: per i servizi cloud e di hosting, l'EU Data Act rafforza il tuo diritto a cambiare fornitore – ne parliamo in Fuori dalla trappola del cloud.

Passo 3: ricostruire tutto prima del passaggio

Il principio più importante: il vecchio continua a funzionare finché il nuovo non è pronto. Configuriamo completamente sito e caselle email nella nuova sede, copiamo tutti i contenuti e tutte le email esistenti e testiamo tutto con calma.

Passo 4: il momento del passaggio

Solo quando tutto è verificato il dominio punta alla nuova sede. Idealmente succede la sera o nel weekend. Per poco tempo alcuni visitatori potrebbero vedere ancora il vecchio sito – è normale e si sistema nel giro di poche ore.

Passo 5: controllo finale e pulizia

Dopo il trasloco verifichiamo che le email arrivino correttamente, che i moduli funzionino e che il sito si presenti bene su Google. Solo dopo si disdice presso il vecchio provider e si fa pulizia. E ricevi tutti i dati di accesso riassunti in modo chiaro.

I tre errori più comuni quando si cambia fornitore

  • Disdetto troppo presto: Allora all'improvviso diventa tutto frenetico – e la fretta è nemica della cura.
  • Email dimenticate: Anche le vecchie caselle devono traslocare, altrimenti mancano anni di corrispondenza.
  • Dominio non intestato a te: Assicurati di essere tu il titolare dei tuoi domini – questo ti rende indipendente.

Vuoi andartene, ma ti mancano tempo o nervi? Il Mostro del Trasloco si occupa dell'intera procedura. Il passaggio avviene solo quando tutto funziona.

Il Mostro del Trasloco aiuta – con calma

Fuori dal vecchio provider. Senza caos.

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